Il Couloir Est del Martellot

29 Ott 2019 | Alpinismo

PUNTA: Punta Martellot (3452m)

ALPI: Alpi Graie Meridionali

VALLE: Val Grande di Lanzo

LOCALITA’: Forno Alpi Graie

VIA: cascata e couloir est del Martellot

APRITORI / DATA: G.C. Grassi e E. Cavallo / novembre 1981

ESPOSIZIONE: est

SVILUPPO: 500m

DIFFICOLTA’: TD (cascata iniziale grado IV)

MATERIALE IN POSTO: qualche sosta di calata sulla Sella di Groscavallo

MATERIALE OCCORRENTE: due piccozze, viti da ghiaccio, qualche nut e friend per eventuali soste su roccia. Chiodi da roccia e cordoni da abbandono per eventuali doppie dalla Sella di Groscavallo.

AVVICINAMENTO:

da Forno Alpi Graie salire al Rifugio Daviso con il sentiero segnavia 315 (circa 3 ore).
Dal rifugio salire dietro la costruzione, seguire per circa 10 minuti il sentiero che porta al Col di Fea (segnavia 315), lasciarlo per attraversare quindi verso sinistra, arrivando alla morena del ghiacciaio del Martellot. Dirigersi quindi verso l’evidente colata.

La cascata è quella con il catino innevato superiore, al centro della parete. A destra vi è la linea, raramente formata, di “O Sole Mio” sul couloir est del Dome du Mulinet.

NOTE:

Magnifico itinerario raramente in condizione. Necessita di innevamento assolutamente sicuro, sia per quanto riguarda la salita che la discesa (non visibile la parte sul versante francese).

La salita è ben visibile dal fondovalle, soprattutto il cascatone iniziale. In particolare, dalla frazione Candiela di Chialamberto, si vede perfettamente tutta la linea di salita.

DESCRIZIONE VIA:

Salire la cascata (grado IV) con due tiri lunghi. Dopo la prima lunghezza sostare a sinistra nella nicchia (eventuale vecchio nut), dopo la seconda è possibile sostare a destra su roccia.

Continuare per il catino, per circa 200 metri di dislivello dalla fine della cascata, giungendo ad una biforcazione. Salire dunque a sinistra per una goulotte di ghiaccio a 65°, quindi continuare per il canale che svolta a destra (eventuali due brevi passi di misto), fino alla Sella del Mulinet.

Volendo, per cresta, si giunge sulla Punta Martellot.

DISCESA:

dalla Sella del Mulinet scendere un pendio-canale per circa 100m, dove vi è una biforcazione salire per circa 30m (destra faccia a monte) e giungere su una spalla. Attraversare lungamente tutti i pendii a destra faccia a monte fino alla Sella di Groscavallo (tra la Dent d’Ecot e la Punta di Groscavallo).

Scendere dalla sella (alcune doppie in posto – nell’ultimo tratto del canale girare a sinistra faccia a monte) fino a mettere piede sul ghiacciaio del Mulinet.

Da qui arrivare a dove sorgeva il vecchio bivacco Rivero (resti), scendere dunque al Ferreri (difficoltà a reperire il tracciato se non si conosce e sono calate le tenebre).

Quindi tornare al Daviso se si è lasciato del materiale (attenzione al sentiero, diversi tratti ghiacciati, molti incombenti sulle cascate sottostanti) oppure scendere direttamente dal Ferreri (sentiero disagevole e ghiacciato).

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