La falesia del RIVLIN (1350m)

M.Enrico sui buchi del Rivlin
Questa bella falesia, concepita in origine con vie fino a 3 lunghezze, venne chiodata nel 1996 da Massimiliano Celano e amici. L’arrampicata è molto bella, su un serpentino spesso a buchi, e l’ottima esposizione meridionale della struttura, unita alla quota elevata, rende possibile arrampicare in pieno sole anche in inverno. Per dare un’idea a metà novembre la parete resta ben soleggiata tra le 9,45 e le 16,15. Da evitare la piena estate e le giornate coperte e molto rigide invernali. Non è praticabile se piove.
Il luogo è molto ameno, il bosco di faggi in autunno assume stupendi colori e la comoda e pulita base lo rende accessibile a cani e bambini, anche se la marcia di avvicinamento richiede circa 35 minuti.

durante i lavori di chiodatura, sullo sfondo la Torre d’Ovarda
Vista la bellezza della parete a fine 2024 il «Gruppo Valli di Lanzo in Verticale» (creato all’interno del Club Alpino Accademico Italiano) ha iniziato l’opera di ripristino degli itinerari e, con il consenso del primo apritore, sono stati rivisti i tiri portandoli fino a quasi 40 metri di lunghezza, una rarità per le vallate occidentali. Oltre a Luca e Matteo Enrico, promotori dell’opera, molti volontari hanno lavorato al ripristino della falesia: Matteo Biason, Luca Brunati, Luigina Droetto, Stefano Merlatti, Francesca Perosino, Alessandra Vietti, Alex Vindrola e lo stesso Massimiliano Celano per la ritracciatura dell’ultimo tratto di sentiero.
Un grazie va al sindaco di Lemie Daniele Gabriele e al tecnico comunale Daniela Urbani per aver sostenuto l’opera. Da non dimenticare inoltre il CAI «Valle di Viù» per il lavoro di segnaletica sul sentiero e di pulizia a base parete.

LeMie Montagne, 17 maggio 2025
Con la collaborazione della “Pro Loco” Lemie il 17 Maggio 2025 è stata organizzata una giornata di festa e arrampicata denominata “LeMie Montagne“, che non è solo un gioco di parole che fa il verso al celebre libro scritto da Walter Bonatti ma vuole rappresentare il connubio tra questo territorio e l’intento di far conoscere e promuovere questi luoghi attraverso le attività di montagna, in particolar modo l’arrampicata, l’escursionismo e le sue bellezze naturali. In occasione dell’evento, per il quale si ringraziano gli sponsor “Birrificio Grado Plato” e “Ortovox“, è stato realizzato un bel video, realizzato e montato da Andrea Nerbi.
Video LeMie Montagne (di Andrea Nerbi)
N.B. : ad oggi (novembre 2025) il Rivlin propone tanti bei tiri tutti perfettamente scalabili, ma i lavori proseguono. Seguite gli aggiornamenti!

M.Enrico prova i tiri appena richiodati
AVVICINAMENTO:
Da Lanzo percorrere la SP32 fino a Viù e proseguire quindi per Lemie. Appena prima di arrivare nella piazza di Lemie, centro del paese, bisogna svoltare a destra (curva a gomito) per frazione Villaretti. Seguire la ripida stradina giungendo in breve nella piazzetta della piccola frazione. Parcheggiare di fronte alla chiesa, o poco prima della piazzetta lungo la strada, facendo attenzione a non intralciare il passaggio.

Partenza da Villaretti: il sentiero inizia tra le due case. Il Rivlin è la parete più bassa in alto a destra, dove passa il cavo della corrente
Con la chiesa di fronte incamminarsi in orizzontale a destra tra le case e quindi salire fino a una fontana da cui inizia la mulattiera orizzontale a destra. I nuovi cartelli indicatori per Pessinea (sentiero n°131) e Falesia Rivlin, posti vicino alla bacheca con cartina e posizionati dal CAI, aiutano a trovare senza problemi l’accesso. Dopo un piccolo torrente, che si passa su dei pietroni posizonati a mò di ponte, la mulattiera prosegue in salita fino al bivio per Pianfai e Rivlin. Seguire il sentiero per la falesia ottimamente segnato che, superata la borgata di Pianfai, continua a mezzacosta ascendente passando dietro le case, fino al bivio dove si dirama l’ultimo tratto che porta ai piedi della parete. 35 minuti.

I TIRI:
1) 5c
2) OOXMASTER – 6A+
3) AL-E’ V(…B)IN-DROLA – 5C
4) GRAZIE SINDACO – 6A+
5) VIETTI-NE AUTUNNALI – 6A+
6) 6B+ (?)
7) 6B+
8) 6B
9) 6B+ (?)
10) 7A+ (?)
11) ?
12) ?
14) A TUTTA BIRRA – 6A+
15) BIBIO – 5C
16) RING ED BOSCH – 5C
17) DALL’AUSTRALIA A NOVARETTO – 5C
18) LA PIFFERAIA DI MONDRONE – 6A
19) I NONNI – 6B+
20) FLAUTO MAGICO – 6C
21) I MOLESTATORI – 6B
22) ‘L FIOLIN DLE CRAVE – 6C
23) 6C+ (?)
24) 6A+ (?)
25) 4C (?)

Roccia lavorata (L.Enrico)
N.B.
Le vie richiodate sono quelle segnate in ROSSO.
Su queste seguire la nuova chiodatura a spit-fix inox tralasciando, dove ancora presenti, i vecchi golfari.
Viene riscontrata una discrepanza nella vecchia numerazione e nel vecchio schizzo. Per questo manca il n°13. Per evitare confusione si riporta la numerazione ancora visibile sulla parete (numeri rossi su fondo bianco): visibili i numeri 6-7-8-9-10-11-12-14-18-19-20-21.
I tiri dal 14 al 22 e il n°2 sono stati richiodati e rivisti tra fine 2024 e inizio 2025, il n°3 è nuovo ed è stato ideato e chiodato a Novembre 2025 da A. Vietti e A. Vindrola, il 4 e 5 sono stati rivisti sempre a Novembre 2025.
ATTENZIONE:
I tiri dal n°14 al n°22 sono lunghi tra 35 e 40m
Dotarsi di corda da 80m e di una ventina di rinvii

settore sinistro
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Falesia del RIVLIN









































