Rocce le Pariate – Quota 2775m – via Regina della pioggia

19 Lug 2023 | Arrampicata, News & Articoli

Rocce le Pariate – Quota 2775 m: via “Regina della pioggia”

 

120 m; II/R3, TD+, VI+/A1

Prima salita: R.Bensio, M. Blatto, 10 luglio 2023

Note: la roccia non è certo la migliore delle Valli di Lanzo: è piuttosto lichenata e scivolosa in presenza di umidità, a tratti parecchio delicata. Tuttavia la via è “coraggiosa” e con un suo perché. Molti passaggi richiedono discreti run out per l’impossibilità di proteggersi. Bisogna saper usare al meglio friend piccoli e nut.

secondo tiro

Materiale: alcuni chiodi a lametta, una serie di stopper medio piccoli, X4 BD serie completa, friend BD fino al 3. In posto è rimasto un chiodo e un cordone in strozzatura di sosta.

Avvicinamento: da Grange della Mussa lungo il sentiero per il vallone di Saulera (218), quindi verso il Colle delle Pariate e le rocce omonime sulla destra (ore 2) La via attacca oltre il canale che divide lo sperone dalla via “Stella senza tempo” (più facile e oggettivamente anche più bella) Ometto alla base.

la via

Descrizione tiri:

L1: salire un vago canale-diedro di rocce rotte superando nella parte alta un gradino rovescio con roccia un po’ friabile IV+, quindi superare uno strapiombo atletico dove si piazza un BD2 alla base del tetto. Sostare su un ballatoio con friend e nut.

L2: partire con cautela lungo una placca incisa da vaghe fessure superficiali, tra gradini rovesci. Piazzare un nut in una spaccatura e innalzarsi sulla staffa per chiodare un fessurino esile (knife blade). Superare la convessità con passo di A1 e poi proseguire su provvidenziali appigli piazzando nut piccoli sulle poche fessure presenti (sdoppiare bene le corde), vincere quindi una nicchia fessurata con duro passaggio VI+ e portarsi nella placca superiore con fessure erbose. Superare un tratto molto delicato e difficile da proteggere V+ (caduta lunga…) e poi dove si abbatte fino al ballatoio di sosta (1 chiodo lasciato).

L3: seguire un diedro poco marcato, fino a uscire sul suo spigolo sinistro, quindi chiodare una fessura prima di un passo difficile (V+) raggiungendo con traverso a destra su cornice erbosa un punto di sosta alla base di una nicchia contornata da tetti (cordone incastrato).

L4: attaccare la nicchia lungo la fessura larga e di roccia mediocre (VI – molto delicato) e uscire sulla placca superiore con semicerchio verso destra. Si sosta su 1 chiodo (recuperato) e 1 nut.

L5: Scalare la placca su piccoli gradini con diversi metri senza protezione, poi affrontare un fessurino proteggendosi con nut e uscire con incastro di dita V+. Proseguire in spigolo, non difficile ma su roccia pessima, fino al culmine dello sperone. Per facili rocce guadagnare la cresta erbosa e detritica delle Rocce le Pariate.

lo strapiombo a lame del terzo tiro

Discesa: lungo la dorsale fino al Colle delle Pariate. Di qui si scende nel vallone di Saulera e si rientra lungo il percorso di andata,

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