Contrafforti dell’Uja di Mondrone – Parete del Bec

Sulla via Azadi!
Note: Questo settore è caratterizzato da vie non troppo lunghe, ideali da concatenare per riempire un’intera giornata di scalata, grazie anche alle veloci discese in corda doppia. Gli itinerari sono attrezzati (tuttavia gli “indecisi” possono portare qualche friend medio-piccolo per 1925). Sopra la parete troneggia il Bec Toussouiri, un caratteristico monolito bifido. La roccia è di buona qualità, per quanto possibile pulita e disgaggiata; le condizioni del terreno possono tuttavia variare nel tempo.
Avvicinamento: da uno dei parcheggi di Balme (Tonino Sport o Camussot) salire per il Labirinto Verticale fino alla cascata del Rio Pissai (30 min), attraversare e proseguire ancora per qualche minuto su segni bianco-gialli. Appena giunti sui grandi massi della pietraia, la parete è evidente sulla sx, segni blu portano agli attacchi.

WORMHOLE – 6a; lunghezza 100 m
L1 placca rossa, dopo la sosta salire a piedi una trentina di m fin sotto un’evidente fessura. (volendo tiro unico da 60 m).
L2 salire la fessura con bella scalata, sostare per poi attraversare brevemente il canale a sx.
L3 salire la spaccatura-camino molto caratteristica.
L4 placca finale con un paio di passi delicati.
Discesa: a piedi faccia a valle inizialmente a sx e poi a zig-zag (percorso segnato) fino a incontrare il sentiero di andata nei pressi della cascata oppure deviando verso la fine a sx per tornare alla base.

via 1925
1925 – 6a; lunghezza 110 m
L1 muretti non difficili, sostare a dx alla base di un pilastro.
L2 andare dalla sosta verso dx aggirando un pilastrino, salire poi direttamente fino a superare un’ultima placca per arrivare in sosta.
L3 salire una grossa fessura e raggiungere la sosta su ampio terrazzo.
L4 una paretina fessurata porta al muro finale con un passaggio in uscita da studiare un po’.
Discesa: tutte le soste sono attrezzate per doppie da massimo 30 m, si compongono di due ancoraggi collegati con un cordone e maillon.

via Azadi!
AZADI! – 6a; lunghezza 90 m
L1 si parte un po’ a sx di uno spigolo arrotondato per poi andare a dx aggirando uno spuntone, quindi fin sotto un tetto per uscirne a dx sullo spigolo e affrontare il muro successivo, una breve rampa e un muretto portano in sosta, bel tiro e molto vario.
L2 dalla sosta andare a dx per aggirare uno spigolo, salire e tornare in placca verso sx, proseguire in placca su cui cercare il movimento giusto.
L3 superare l’ultimo salto (sosta facoltativa su uno spit alla base di questo) costituito da una scalata tecnica su piccole scaglie.
Discesa: tutte le soste sono attrezzate per doppie da massimo 30 m, si compongono di due ancoraggi collegati con un cordone e maillon.
Storico: Renato Giustetto e Furio Sguayzer 2026

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