Punta di Groscavallo, 3423m | Via Gatto-Palozzi

10 Giu 2020 | Alpinismo

Bella e classica salita che segue abbastanza fedelmente la sud-est della montagna, facile e a gradoni, per poi raddrizzarsi oltre i due terzi del suo sviluppo.

ALPI: Alpi Graie Meridionali

VALLE: Val Grande di Lanzo

LOCALITA’: Forno Alpi Graie (To)

VIA: cresta sud-est

APRITORI / DATA: M. Gatto, F. Palozzi / 21-07-1935

ESPOSIZIONE: est

SVILUPPO: 1143m di cui 400 di parete effettiva, a cui si aggiungono circa 100m di risalita lungo il percorso di rientro.

DIFFICOLTA’: D, 4c

MATERIALE IN POSTO: nulla

MATERIALE OCCORRENTE: piccozza e ramponi, friend e nut, un martello, qualche chiodo e dei cordoni per eventuali soste.

DESCRIZIONE VIA:

Dal rifugio Paolo Daviso (2280m), raggiungibile da Forno Alpi Graie in circa 2h 30’, 1000 m di dislivello, ci si porta sui dossi dove sorgeva il bivacco Rivero, alla confluenza dei ghiacciai sud e nord del Mulinet.

Dal plateau superiore del ghiacciaio nord portarsi a destra nel punto in cui scende evidente ed allungata la cresta sud-est. La prima parte si percorre senza via obbligata con difficoltà che non superano il 3c. Segue una parte centrale, orientata ad est, più verticale e di roccia abbastanza buona, alta una quarantina di metri. La si supera a destra salendo una larga spaccatura non proteggibile per 6-7 metri (4b).

Si esce su un terrazzo sbarrato da un tetto che obbliga a un traverso a sinistra lungo una cornice ghiaiosa (4c). Dopo aver aggirato lo strapiombo si sale direttamente sul fil di spigolo che progressivamente si abbatte, divenendo quasi un ammasso di blocchi rocciosi (passi di 3c) (relazione M. Blatto da monografia su Annuario CAAI).

DISCESA:

si scende lungo la cresta nord fino alla Sella di Groscavallo, si risale al Dent d’Ecot e di qui ci si abbassa per un tratto della cresta est-sud-est fino alla selletta anteriore alla quota 3082m. Si reperisce quindi il canale detritico-nevoso che scende nel tratto finale del couloir est della Sella del Mulinet, quindi al Ghiacciaio nord del Mulinet (relazione M. Blatto da monografia su Annuario CAAI).

In alternativa si può scendere sul versante francese, portarsi al Col de Trieves e da qui abbassarsi sul Glacier des Sources de l’Arc risalendo quindi al Col Girard, da cui si divalla tornando al rifugio Daviso.

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