La Falesia Petit Verdon – Cantoira

29 Giu 2020 | Arrampicata, Aggiornamenti della Guida

Grandi novità nella falesia “Petit Verdon” a Cantoira! Nell’ambito del progetto di rivalorizzazione delle falesie cantoiresi (zona di Roc Carà, conosciuto anche come “Cimitero delle felci”) i fr.lli Enrico hanno eseguito dei lavori importanti al “Petit Verdon”, che vanno ad aggiungersi a quelli già eseguiti da Marco Blatto.

E’ stata rivista in alcuni punti la chiodatura di itinerari esistenti (“I guardiani della luna nera”, “Per molti ma non per tutti”, “Romantica Ornella”, “Diedro che patela”, “Perdonatemi o genitori”) e sono state tracciate tre vie nuove:

  • Settore sinistro: a sinistra de “I guardiani della luna nera” è nato il tiro denominato “guardando la luna”, arrampicata su muro a tacche, grado proposto 6b+
  • Settore destro sulla cengia: a sinistra di “Polo, il buco con la roccia intorno” è nato il tiro denominato “Covid”, arrampicata atletica, grado proposto 6a+, a destra de “L’enigma dell’oste” è stato tracciato il tiro “Big Jim“, grado proposto 6c, sull’estremità destra della cengia è nato invece “La nobildonna”, che percorre l’evidente diedro ben visibile anche dalla provinciale fin sotto al tetto triangolare, partenza difficile in fessura strapiombante, grado proposto 6c
  • un altro tiro è in preparazione a sinistra di “Covid”

Per i due tiri sulla cengia è consigliato l’uso del casco per chi assicura: la roccia deve pulirsi ancora un po’.

Per il prospetto generale della falesia si rimanda alla guida “Val Grande in Verticale

NOVITA’ NOVEMBRE 2020 !!

A destra della parete principale del “Petit Verdon”, lungo il suo naturale proseguimento, si trova il settore “Amazzonia”. Al di sopra di questo muro strapiombante, percorso da due monotiri con difficoltà 7c e 7a, vi è la placca sospesa con i tiri “Petit Verdon” e “Saratoga”. Questi, fino ad ora, erano raggiungibili o con una corda doppia dalla terrazza oppure facendo il suddetto tiro di 7a denominato “Amazzonia”. Marco Blatto comunica di aver aperto un accesso dal basso su difficoltà più contenute e che ha chiamato “Hotel Belvedere”. Sotto la relazione.

Hotel Belvedere

Prima salita: Marco Blatto in solitaria dal basso. “Petit Verdon” e “Saratoga” – quest’ultima nota anche come “Diedro belvedere” – sono state aperte nel 1990 da A.Ala dall’alto, ed entrambe richiodate da M.Blatto nell’autunno 2018.

Difficoltà: S1/RI; 6a+(6a obbl.)

Sviluppo: 80 m (comprensivo di “Saratoga” o “Diedro Belvedere”)

Esposizione: Sud ed Est

Una linea che permette di raggiungere la grande placca sospesa dove vi sono i monotiri di “Petit Verdon” e “Saratoga”, senza dover percorrere le due difficili lunghezze di “Amazzonia” 7a+ (in fase di restyling anche questa da parte di chi scrive). Arrampicata particolare che richiede cautela nella prima parte, poi roccia ottima. Ancora un po’ da ripulire in generale

L1: attaccare con cautela la grande lama delicata e strapiombante che piega a destra, protetti comunque da 3 solidi fix 5c. Sotto il quarto fix, occorre prestare attenzione alla roccia stratificata (non vi appendete che tanto non è il caso!) anche se il tratto è abbastanza evitabile grazie al ballatoio alla fine della lama. Superare un bel muro strapiombante e un gradino spiovente che porta nella nicchia dove vi è un secolare castagno secco sospeso nel vuoto 6a. Proteggersi eventualmente con fettuccia nella pianta più a DX (ottima) e raggiungere il “rateau de chevre” di sosta (S1).

L2: Attaccare con passo difficile il muretto iniziale 6a+ (o A0 tirando il fix più alto di sosta) e seguire una bella placca che va abbattendosi. Traversare decisamente e facilmente a SX su roccia lavorata 4c fin sul ciglio del grande strapiombo. Con passo in grande esposizione, girare lo spigolino che delimita a destra il diedro, che nasconde la sosta alla base della “placca sospesa”, dove un provvidenziale ramo di ginepro inclinato, consente una posizione agevole sul ciglio del grande strapiombo (S2).

L3: Di qui due possibilità: a SX su placca delicata ed esposta di “Petit Verdon” 6a+, o nel diedro a DX di “Saratoga” (“Diedro Belvedere”), lungo fessura molto tecnica e placca in uscita 6a.

Discesa: Da S3 con doppia fino a S2. Di qui grande doppia nel vuoto nello strapiombo, lungo la linea di “Amazzonia”.

Materiale: sono sufficienti 8 rinvii e una corda di 70 m

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