Il Roc Uias (parete Pera dl’Aghia) da Inversigni (Lemie)

26 Giu 2020 | Arrampicata

La frazione Inversigni, poco sopra Lemie, è molto nota al popolo degli scialpinisti in quanto porta d’accesso al Vallone d’Ovarda, eppure il bel bosco di faggi cela due “torri gemelle” di serpentino dove anche l’arrampicatore potrà svolgere la sua attività preferita. Su quella di sinistra nel 2012 il viucese Mario Aires ha tracciato tre linee, in un susseguirsi di lame, diedri, scaglie e tacche nette in muri compatti.

La parete è chiamata “Pera dl’Aghia”, toponimo che tuttavia non compare su nessuna cartina dove invece il nome è “Roc Uias“.

Relazioni a cura di Andrea Bosticco

Quota: 1406 metri.

Esposizione: Sud-Est. Al sole fin dalle prime luci dell’alba.

Periodo consigliato: le mezze stagioni e l’inverno, quando la strada sterrata è ancora sgombera dalla neve. 

Roccia: serpentino di colore arancione acceso, con appigli sempre molto netti. 

Stile arrampicata: tecnico, di dita su muri verticali o leggermente strapiombanti.

Chiodatori: Mario Aires nel gennaio 2012. 

Attrezzatura presente: i tiri sono attrezzati con tasselli da M10 e placchetta. Le soste presentano catena con anello per le calate. Tutto il materiale è acciaio inox. 

Materiale necessario: normale dotazione personale. Sono sufficienti 12 rinvii e una corda singola da 60 metri.

Copertura rete telefonica: ottima. 

Accesso in auto: da Lanzo, percorrendo la SP 32, si superano gli abitati di Viù e Lemie, raggiungendo, poco oltre, la frazione di Chiandusseglio. Prima di passare in mezzo all’abitato, si svolta a destra, in corrispondenza del cartello indicatore della località, per una stradina in forte pendenza che, con numerosi tornanti, porta alle frazioni di Mola, Fontane e Inversigni. Continuare fino a quando finisce l’asfalto e parcheggiare.

Avvicinamento a piedi: percorrere la sterrata per circa 80 metri, sino a reperire un sentiero, che si addentra nel bosco di faggi, sulla sinistra (cartello indicatore). Seguire i bolli gialli, fino ad arrivare alla base della seconda torre, dove una rampa ascendente verso destra, con corda fissa, conduce su di un comodo terrazzino, alla base delle vie [10 minuti]. 

Elenco delle vie: da sinistra a destra.

  1. EMOZIONI OCRA

90 metri 6b+ massimo 6a+ obbligatorio

L1: 6b continuità su parete verticale (sosta in comune con la via centrale)

L2: 6b+ spostarsi a sinistra verso lo spigolo da doppiare e continuare in strapiombo fino al termine, su comoda cengia

L3: 6a percorrere la cengia verso sinistra, fino alla base di un diedro strapiombante, da salire in opposizione, al suo termine obliquare a destra, sullo spigolo, da seguire fino al terrazzino di sosta.

L4: 6b proseguire diritti fino alla base di una strapiombo da superare per la fessura cieca, che lo incide con un duro passaggio di forza (possibile azzerare il passaggio).

  1. GINEPRO ROCK

85 metri 6a+ massimo 6a obbligatorio

L1: 6a+ ad un primo diedro fessurato sul fondo, segue un muro verticale tecnico

L2: 6a continuare diritti per il muro verticale, con passaggi di continuità, su buone prese

L3: 6a spostarsi sulla sinistra fino a reperire un diedro, seguito da un muro articolato

  1. LA PAZIENZA DI DANY

85 metri 5c massimo 5c obbligatorio

L1: 5c dopo il diedro iniziale della via centrale, ci si sposta a destra, in pieno muro, passaggi  vari su buone prese in parete verticale (sosta in comune con la via centrale).

L2: 5c proseguire diritti, per muri verticali e articolati, su buone prese.

L3: 5c traversare a sinistra e proseguire diritti, per un corto muro articolato, fino alla base dello strapiombo finale, fessurato, da superare in opposizione.

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