Trono di Osiride – via Spade di Luce vs.2021

1 Set 2021 | Aggiornamenti della Guida, Arrampicata

via SPADE DI LUCE vs 2021

in rosso Spade di Luce vs.2021 , in giallo I migliori anni della nostra vita

Prima salita e data: G.C. Grassi, I. Meneghin ; 28/10/1982

Richiodatori eventuali e data:  L. Brunati, L. Enrico, M. Enrico, A. Ippoliti, L. Sibille ; 05-13-27/08/2021 ; M. Blatto e P. Giatti il 13/09/2003 avevano già piazzato le soste sui primi tiri.

Esposizione: ovest

Lunghezza: 250m

Scala proteggibilità; grado max e obbl: II/R2 ; A1 max (difficoltà in libera da confermare) – 6a obbl

Materiale in posto:  68 spit-fix comprese le soste

Materiale occorrente: 18 rinvii, una serie friend BD dal n°0.2 al n°4, eventualmente doppi dal n°0.75 al n°3. Corde 60 m.

primo tiro 2021

Note con breve descrizione: la prima via ad essere stata aperta sul gigantesco “Schienale” del Trono di Osiride, all’epoca una delle più difficili di Sea. Si svolge in ambiente grandioso e selvaggio e denota la grande maestria dei primi apritori nel reperire una via di salita tra questi muri. Il primo tiro originale percorreva una rampa erbosa, si è quindi provveduto ad aprire due nuove lunghezze, molto belle, nel diedro fessurato di sinistra, per altro assai evidente. Il grande diedro di A1/A2 con la nuova chiodatura è almeno per buona parte fattibile in libera, probabilmente tutto anche se nella seconda metà le difficoltà crescono. Da provare e confermare. I primi tiri sono molto belli in fessura, così come gli ultimi. Un viaggio nella storia di Sea, alla ricerca delle spade di luce.

secondo tiro 2021

Avvicinamento

Da Forno Alpi Graie percorrere la strada che porta al Santuario della Madonna Nera e parcheggiare in prossimità del bivio con il Vallone di Sea. Incamminarsi sulla strada che poi diviene sentiero in direzione del Bivacco Soardi-Fassero (segnavia n. 308), superare l’inconfondibile “Torre di Gandalf” e proseguire quindi fino al pianoro dove sorge l’alpeggio di Balma Massiet, a quota 1500 m circa. Invece di andare fino al ponte di Balma Massiet, se le condizioni del torrente lo permettono, conviene guadare più a valle, saltando tra due pietroni (cautela). Il guado è posto di dove c’è l’evidentissimo grande masso triangolare dei boulder “Polvere di stelle” (ometti per indicare il guado). Risalire la pietraia (ometti) e arrivare contro lo “Schienale”. Qui si prende come riferimento il profondo camino-gola che solca nel centro la parete, alla cui destra, nella parte superiore, si delinea il diedro grigio regolare e perfetto di “Zarathustra” (1h).

Breve descrizione lunghezza per lunghezza

L1-tiro nuovo 2021-l’attacco originale parte sulla rampa erbosa della faccia sinistra del camino-gola, la nuova variante sfrutta invece l’estetico diedro a sinistra. Portarsi un 20m a sinistra del camino dove parte, a qualche metro dal suolo, una bella fessura (spit-fix in partenza). Superati i primi metri si attacca la fessura in Dulfer fino al suo termine. Ci si sposta quindi a destra, su parete compatta sfruttando provvidenziali gradini, fino a un terrazzino. Difficoltà 6a.

L2-tiro nuovo 2021-percorrere il diedro sopra la sosta sfruttandone la fessura di fondo (due friend n°3 o un n°3 e un n°4) fino a un pilastrino-stele. Qui non proseguire per la fessura (conviene non tirare troppo il pilastrino) ma spostarsi sul muro a destra (2 spit-fix) per rientrare quindi poi nel diedro. Con un traverso a sinistra si giunge in sosta. Difficoltà 6a+.

L3-superare il diedro fessurato fino a ribaltarsi su una comoda terrazza (uno spit-fix a metà dove sono state rimosse le lame incastrate, che rendevano più facile il tiro ma che erano piuttosto precarie, e uno in uscita). Difficoltà 6a.

L4-superare il soprastante diedro ad arco (due spit-fix e un chiodo), vincere una strozzatura e ribaltarsi quindi a sinistra, con un difficile passaggio, su un gradino roccioso. Proseguire dritti più facilmente fino a un diedro (spit-fix), superarlo fino a una cornice (spit-fix) che s segue a destra. Difficoltà 6a+.

L5-traversare a destra (spit-fix) fino alla base di una fessurina. Superarla in A1 sfruttando dapprima due spit-fix e poi piazzando un friend n°0.2 e quindi uno 0.5. Riprendere a scalare in libera superando tutto il diedro soprastante (un n°4 utile). Difficoltà A1 (pochi metri) e poi 5c.

L6-salire il muretto a sinistra della sosta (tre spit-fix) e traversare quindi lungamente a sinistra (uno spit-fix con vecchio maillon di una vecchia sosta ante restyling 2021). Sosta su comodo gradino roccioso alla base del grande diedro. Difficoltà 5b.

L7-superare tutto il lungo diedro che nella seconda metà piega a destra sotto uno strapiombo. Prevedere 17 rinvii. Il diedro è stato attrezzato per la libera che risulta possibile nella prima parte, da verificare nella seconda. Servono solo i rinvii ma per l’uscita portarsi un n°2 ed eventualmente un n°0.5, un n°0.75 e un n°0.3. Difficoltà A1 in libera….? Forse prima parte 6b+?

L8-tiro nuovo 2021-dritti in placca sopra la sosta con alcuni passi N.L. in A0 (spit-fix), poi su roccia più articolata e un tratto erboso fino a una placca (spit-fix). Superarla fino a una fessura orizzontale che si segue verso destra giungendo in un tratto nuovamente erboso (due spit-fix). Si giunge alla sosta in comune con “I migliori anni della nostra vita”. Difficoltà A0 e poi 5c.

L9-tralasciando la fila di spit-fix sulla sinistra (via “I migliori anni della nostra vita”)  risalire il diedro fessurato ribaltandosi su un terrazzino erboso (uno spit-fix in uscita). Difficoltà 6a.

L10-proseguire per la larga fessura (n°4 indispensabile, due spit-fix) fino allo strapiombo che chiude l’uscita del diedro. Qui traversare a destra e riprendere quindi il diedro soprastante (qualche spit-fix) fino al terrazzo dove c’è la sosta pochi metri sotto l’uscita dalla parete. Difficoltà 6a+.

Discesa

Le doppie, a parte la prima, avvengono sulla via “I migliori anni della nostra vita”.

Da S10 fino alla sosta 7 della via “I migliori anni della nostra vita”, posta sulla cengia e indicata con alcune grandi frecce bianche.

Calarsi quindi fino alla sosta 5 della medesima via (sosta con corda fissa e pochi metri a destra della S5 si “Spade di Luce”) e da questa, saltando una sosta non attrezzata, fino a quella con due golfari e due vecchi spit. Utilizzando i due golfari contrapposti calarsi fino alla base e da qui in breve all’attacco.

 

Le ultime News

Gian Piero Motti

Gian Piero Motti

Nell’illustrare le Valli di Lanzo in Verticale è impossibile non dedicare un capitolo a Gian Piero Motti. E’ stato il principale protagonista della scalata in queste valli, e soprattutto nella Valle Grande, a cavallo degli anni ’60 e ’70 del secolo scorso. Di Motti si...

leggi tutto

I Partner

CHIEDICI INFORMAZIONI

11 + 2 =