Climber Ali di Legno, Vallone di Sea

23 Ago 2019 | Arrampicata, Aggiornamenti della Guida

PARETE: Specchio di Iside – Settore sinistro

ALPI: Alpi Graie Meridionali

VALLE: Val Grande di Lanzo

LOCALITA’: Forno Alpi Graie (To)

VIA: Climber Ali di Legno

APRITORI / DATA: F. Girodo, G.C. Grassi, N. Margaira, G.L. Gillio-Tos, 28/09/1986

RIATTREZZATORI / DATA: L. e M. Enrico, B. Moretto, 21-23-29/08/2019

SVILUPPO: 170m

DIFFICOLTA’: 6C+/A0 max, 6A+ obbl.

MATERIALE IN POSTO: spit-fix

MATERIALE OCCORRENTE: 12 rinvii. Corde da 60m

AVVICINAMENTO

Da Forno Alpi Graie percorrere la strada che porta al Santuario della Madonna Nera e parcheggiare in prossimità del bivio con il Vallone di Sea. Seguire la strada sterrata fino al suo termine, non proseguire sul sentiero ma guadare il torrente Stura riprendendo dalla riva opposta la strada che porta alle prese dell’acquedotto.

Giunti alle costruzioni risalire la pietraia alla loro destra seguendo diversi ometti, quando la pietraia si esaurisce seguire ancora il sentierino in salita e prima che svolti verso la parete principale prendere una traccia a sx che in pochi minuti porta al settore sinistro. (attacco a quota 1600 m circa, 400m di dislivello, 50’ circa).

Si giunge a un grande masso tavolare sotto al bellissimo diedro di Gollum e alla fessura di Re Azul. La via attacca sulla grande placca a destra (fix visibili, il primo con placchetta rossa).

 

NOTE TECNICHE

una delle poche vie in Sea completamente attrezzata a fix. Supera una bella sequenza di placche e muri in un crescendo di difficoltà. Unica eccezione la lama del quinto tiro. Una curiosità: la foto che ritrae Grassi a pag.56 del vecchio libro “Sogno di Sea” venne proprio scattata su questa lunghezza.

La nuova ed ottima chiodatura, rivista con l’ottica della libera, permette di provare in tranquillità tutte le sezioni e i passi più ostici della via, compreso l’ultimo tiro, breve ma molto intenso.

DESCRIZIONE VIA

L1: Attaccare a destra delle fessure di Gollum e Re Azul su una stretta cengetta (fix con placchetta rossa), un muretto articolato porta sotto al bordo aggettante che sostiene la grande placconata. Superarla integralmente con bella arrampicata (fix). Grado 6a+.

L2: muro a tacche molto divertente fino a una terrazza, ancora un breve muretto e si è al termine del primo salto. Grado 6b.

Per facili roccette ed erba spostarsi alla base del secondo salto, puntando al pulpito a destra delle fessure percorse dalla via Robinson.

L3: superare una lama (fix visibili) fino a ribaltarsi sulla rampa rocciosa che porta alla sommità del pulpito. Grado 5b.

L4: spostarsi a destra e senza afferrare la grande lastra incastrata superare con andamento destra-sinistra il primo muro, fino a una stretta cornice. Da qui dritti su muro e poi per un diedrino. Note: la via originale passava nella fessurina a sinistra (chiodi visibili). Grado 6b+.

L5: placca a sinistra della sosta, poi si supera la grande lama in traversata ascendente verso destra. Ultimo ribaltamento difficile e d’equilibrio. Grado 6c+.

L6: breve ma molto intenso. 6c/6c+ con un ribaltamento nella parte centrale N.L. ma fattibile in libera.

DISCESA: dalla sosta 6 fino alla cengia mediana e poi usando la doppia di Luna Calante fino alla base (doppia di quasi 60m).

 

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