Giro del M. Bellavarda (2345m) e della P.ta Marsè (2317m) da Cantoira

12 Giu 2020 | Escursionismo

Vista da ovest la Bellavarda ha tutte le caratteristiche della montagna stilizzata ed ideale, una piramide quasi perfetta, aguzza, che punta contro il cielo. Da una vetta così ideale anche il panorama dev’essere tale e la Bellavarda, proprio a conferma del suo nome, non tradirà le aspettative.

ALPI: Graie Meridionali

VALLE: Val Grande di Lanzo

LOCALITA’: Cantoira – fraz.Ru  (775m circa)

CARTOGRAFIA: IGC N°110

SENTIERO N°: 329

ESPOSIZIONE: sud

QUOTA PARTENZA / QUOTA MASSIMA: 775m / 2345m

DISLIVELLO TOTALE: 1630m

DIFFICOLTA’: E

ATTREZZATURA OCCORRENTE: zaino, scarponcini da escursionismo, abbigliamento adeguato alla quota, bastoncini consigliabili

NOTE:

una panoramica escursione, resa ancora più bella quando le grandi pendici erbose sotto la punta sono ammantate di fiori. Se si vuole accorciare il dislivello si può partire dalla frazione Lities (1143m), raggiungibile da Cantoira con un’ottima carrozzabile. Tuttavia la mulattiera che sale alla piccola e solatia frazione è molto suggestiva, una vera opera d’arte di ingegneria montanara. Se poi si vuole salire sulla sola Bellavarda è pur possibile, tralasciando la Marsè, così come anche fermarsi alla cappella di San Domenico, sperduta in mezzo alla morbida erba di questi prati verdissimi.

DESCRIZIONE ITINERARIO:

Raggiunta Cantoira la si attraversa giungendo in prossimità della massicciata che sostiene, sulla destra, il campo di calcio, lo si supera e poco dopo si perviene a un bivio sulla destra con le indicazioni per le frazioni Vrù e Lities. La nostra escursione inizia proprio in prossimità del bivio (paline indicatrici), nel viottolo a sinistra che, stretto, si infila tra le case, in prossimità di una bella cappella. L’auto la si può posteggiare sulla provinciale subito prima del bivio, oppure nell’ampio parcheggio (proibito solo il martedì, giorno di mercato) pochi metri a monte, sulla carrozzabile che sale a Lities.

Si risale il viottolo che ripido piega subito a destra, per poi, al termine della salita, proseguire dritti infilandosi nel bosco di castagni (paline indicatrici). Qui inizia la bella mulattiera che con circa 360m di dislivello porta a Lities.

Qui il sentiero prosegue proprio a destra della chiesetta (indicazioni per San Domenico), lo si risale uscendo dalla zona boschiva in prossimità dell’alpeggio Lavassè (1522m), ancora in funzione. Seguendo sempre il sentiero bollinato si perviene alla bella cappella di San Domenico (1772m), dove si svolge la tradizionale festa il giorno 8 agosto. Acqua in loco.

A questo punto si prosegue a sinistra della chiesetta prendendo il sentiero che risale il ripido costone erboso e puntando a un alpeggio abbarbicato su di esso e munito di un inconfondibile parafulmine. Il sentiero è segnalato con segni bianchi e rossi su paletti in legno, a volte purtroppo divelti, probabilmente dal passaggio del bestiame.

Si arriva sotto alle ultime propaggini della Bellavarda aggirandole sulla sinistra (lato Cantoira), in breve si raggiunge la grande croce di vetta.

Si ripercorre a ritroso l’ultimo tratto e a questo punto, se si decide di proseguire, si deve girare a sinistra (verso faccia a valle) attraversando la sella che divide la Bellavarda dalla Marsè (segni rossi), raggiungendola in breve.

Per scendere si può fare comodamente il percorso a ritroso. Altrimenti volendo allungare il giro facendo un anello completo si può scavallare la Marsè e scendere puntando al Colle della Gavietta. Divallando, senza raggiungerlo, si arriva agli alpeggi sottostanti da cui, sempre per sentiero, si torna a San Domenico.

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