Il Rifugio Gastaldi al Pian della Mussa

28 Ott 2019 | Escursionismo

Il rifugio Bartolomeo Gastaldi si trova in alta val d’Ala (Valli di Lanzo), sopra Pian della Mussa, a 2659 metri di quota. Il rifugio è di proprietà della Sezione di Torino del CAI che l’ha dedicato nel 1886 a Bartolomeo Gastaldi, geologo e presidente del Sodalizio.

Il Rifugio Gastaldi è aperto in modo continuativo da aprile a settembre (escluso un breve intervallo dovuto al disgelo primaverile) e offre ogni giorno servizio bar e ristorante.

difficoltà: E
quota partenza (m): 1787
quota vetta/quota massima (m): 2659
dislivello salita totale (m): 872
località partenza: Pian della Mussa (Balme , TO )
cartografia: IGC 1:25000 Tav. 103
bibliografia: G. Berruto IGC Libro 2

Accesso stradale

Il rifugio Gastaldi si trova nel territorio del Comune di Balme, in Provincia di Torino. Lasciata la tangenziale nord di Torino all’uscita di Venaria, imboccare la provinciale del Parco della Mandria in direzione di Lanzo. Proseguire quindi lungo la Val d’Ala verso Ceres e Balme, da dove la strada sale rapidamente per terminare ai 1850 mt del Pian della Mussa.

Descrizione itinerario

Parcheggiata l’auto al pian della Mussa imboccare a sx la strada sterrata e, attraversata la Stura sul nuovo un ponte di legno, costeggiare l’Alpe Venoni, caratteristica bergeria protetta da un curioso roccione che la sovrasta. Il sentiero (EPT222) prosegue lungo la parte bassa del Canale delle Capre per presto svoltare a sinistra e, con molti tornanti, prendere rapidamente quota. A circa 2300 mt si raggiunge il Pian dei Morti, ampia sella erbosa dove lo sguardo si allarga su tutto il Pian della Mussa e sul resto del percorso.

Lasciare sulla destra il sentiero EPT223 che conduce al Pian Gias e, dapprima in diagonale poi con ampi tornanti raggiungere la base di una paretina rocciosa dove è attrezzata una zona per l’arrampicata. Il sentiero la evita spostandosi sulla destra, supera alcuni facili gradini rocciosi attrezzati con mancorrenti di corda, e prosegue con alcuni tornanti al margine di un valloncello. Giunti senza difficoltà ad un colletto dal quale è già possibile vedere il rifugio, si percorre ancora l’ultimo tratto pianeggiante che conduce in pochi minuti alla meta, in splendida posizione panoramica sull’ampia conca del Crot del Ciaussinè e di fronte alle vette circostanti. (ore 2,00-2,30)

 

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